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martedì 8 gennaio 2013

Ci siamo....

"Another day, another dime "....il tormentone che ogni giorno mi accompagnava durante le mie prime esperienze di cuoco all'Estero.
Ora è diventato "Un altro anno.." ma il dime non si è rivalutato. Non mi pare un bel segnale.
Detto questo, delizio le papille dei miei amici con la ricetta che ha riscosso un bel successo lo scorso S. Silvestro quando ho avuto la ventura di agire come Personal Chef presso la residenza invernale di affezionati Clienti.


Petto d'anatra - detto Magret - alla glassa di arancia

6 persone

N° 3 magret di anatra  ( peso medio 400 grammi cad)
Gr 60 burro
Dl 3 succo di arancia Navet e la sua scorza
Sale, pepe bianco
Profumo di Cointreau


Eliminare la parte eccedente del grasso di petto ed incidere la polpa.
Marinare per 6 ore la carne con il succo di arancia.
Sbianchire la scorza di arancia ( solo la parte colorata ) ed eliminare l'acqua.

Salare, pepare e dorare in padella con il burro e spicchi di arancia.
Eliminare il grasso in eccesso, bagnare con la marinata e cuocere in forno a 65° al cuore.
Scaloppare
Tirare la salsa , aggiungervi il Cointreau e fiammeggiare.
Terminare con la scorza tritata.


Io ho abbinato dei Rosti, mi piaceva la nota dolce della patata che media la succulenza del piatto.

Pas mal.

Saluti e speranze a tutti
Enrico aka Psycook

venerdì 21 dicembre 2012

La ricetta di Natale....con fantasia!

E' l'ora degli Auguri.
E se è vero che le lenticchie portano fortuna e non devono mancare in tavola, perchè non approfittarne per provare una ricetta diversa dalle solite Lenticchie con lo Zampone e cimentarsi nella preparazione di una ottima  zuppetta  detta 


DAL DI LENTICCHIE ROSSE”

12 PERSONE

Gr 800 lenticchie rosse decorticate
Dl 5 Yogurt intero
Gr 150 Ghee( burro chiarificato) od Olio di oliva
Curcuma q.b.
Peperoncino rosso
Mostarda in grani ( poca, mi raccomando!)
Zucchero di canna
Sale q.b


Lavare le lenticchie, metterle i pentola con acqua – almeno 6/7 litri - , salare e aromatizzare con la curcuma.
Cuocere per 45 minuti .
Nel frattempo sbriciolare il pepe, aromatizzare il Ghee o l'olio con i grani di senape.
Aggiungere lo yogurt e l'elemento aromatizzante alle lenticchie, terminare la cottura, spolverare con lo zucchero e disporre in ciotole.

Servire con pane naan o, magari con un bel Pan Brioche ripieno al cotechino tradizionale.


Sia come sia, arrivederci nel 2013!

Enrico aka Psycook

giovedì 6 dicembre 2012

La mia paella per Monica ... e non solo!


La paella di polpo

Come per tutte le ricette che fanno parte della storia di un popolo la Paella ha origini umili:le necessità alimentari hanno fatto sì che la Ricetta “zero” di ogni piatto facesse ricorso esclusivamente alle risorse presenti sul territorio.
E' difficile immaginare che i pescatori delle zone costiere iberiche potessero avere a disposizione la varietà di ingredienti che oggi troviamo nel piatto proposto dalla totalità dei ristoranti spagnoli e non solo!
Ecco che oltre al riso coltivato nelle zone paludose dell'entroterra appaiono pochi e semplici ingredienti frutto della pesca sottocosta: il polpo e della coltivazione ortofrutticola: cipolle, pomodori maturi, peperoni dolci ed aromi dell'orto.
Una vera e propria summa di profumi e sapori che , con poche integrazioni faranno della portata un piatto unico sia per gusto che per originalità.

La Paellera:
Un attrezzo unico, costituito da una padella rotonda a due manici dal fondo spesso.
Tradizionalmente in ferro brunito, occorre scaldarla bene ed ungerla prima dell'uso per evitare che gli ingredienti vi si attacchino.
Di diverse dimensioni e diametro, a seconda della capienza e del numero di porzioni che ogni Paellera può contenere.
Per 4/6 porzioni occorrerà sceglierne una dal diametro di 30 cm circa.

Il “Sofrito “
Espressione della genuina cucina di terra riveste importanza particolare in molti piatti tradizionali iberici.
Ingredienti per 400 grammi di salsa

Gr 500 pomodori maturi
Gr 500 peperoni rossi
gr 250 cipolle bianche
Dl 1 olio extravergine di oliva
Aglio, alloro , sale q.b

Pelare i pomodori passandoli in acqua bollente, privarli dei semi e tagliarli a cubetti ottenendo un “concassé”. Lavare,svuotare e cubettare i peperoni.
Scaldare l'olio in padella a fondo spesso, aggiungere quindi la cipolla tritata, l'aglio, l'alloro in foglia e cuocere a fuoco bassissimo per qualche minuto.
Salare ed aggiungere i peperoni, continuare la cottura per 15 minuti prima di incorporare i pomodori.
Cuocere a fiamma dolce mescolando con regolarità finchè il “sofrito” non avrà raggiunto una consistenza cremosa.

Ingredienti per 4 persone

Kg 1 polpo di piccola pezzatura
Gr 400 Riso a chicco superfino
Gr 200 cad sedano, cipolla, carota
Dl 2 Olio extra vergine di oliva
Gr 300 “Sofrito” della tradizione iberica
Gr 200 fagiolini verdi
Gr 200 peperoni rossi dolci
Gr 100 piselli
Aglio tritato finemente a piacere
Prezzemolo fresco
Paprika dolce
Dl 1 vino bianco “Albarino” spagnolo


Procedimento:
Lavare il polpo pulendo con cura l'interno della testa ed eliminando il “becco” cheratinoso.
Sbollentarlo in acqua appena salata immergendolo per pochi secondi e ripetendo l'operazione per 2 volte.
Nel frattempo porre sul fuoco una pentola con sedano, cipolla e qualche gambo di prezzemolo.
Una volta raggiunta l'ebollizione tuffarvi il polpo e cuocere a fuoco basso per mezz'ora circa.

Togliere dal fuoco e lasciar intiepidire il polpo nel liquido di cottura.
Tagliarlo quindi a pezzi e filtrare il fondo di cottura.
Sbollentare i fagiolini ed i piselli per pochi minuti, tagliare il peperone rosso in quadratini e saltarlo in padella con filo di olio.
A parte scaldare l'olio nella Paella, dorarvi l'aglio ed aggiungere il “sofrito” preparato precedentemente.
Unire il riso, alzare la fiamma e “tostare” i chicchi per pochi secondi in modo che assorbano il profumo e la parte grassa del fondo di cottura.
Sfumare con il vino bianco, lasciarlo evaporare ed abbassare la fiamma.
Bagnare con il fondo di cottura sino a coprire a filo il riso e cuocere per 10 minuti senza girare. 
In questa fase si deve formare una piccola crosticina di riso sul fondo della Paella, ed il fuoco deve essere ripartito uniformemente in modo da ottenere una cottura perfetta.
Unire quindi il polpo a pezzi, aggiungere la paprika, le verdure e poco fondo di cottura se necessario.
Continuare la cottura per 8 munti a fiamma media.
Alzare la fiamma durante gli ultimi momenti della preparazione per asciugare perfettamente la paella; spolverare con il prezzemolo tritato.
Coprire con un canovaccio umido e lasciar riposare per qualche minuto prima di servire.


Hasta luego, Hombres!

Ps: Cara Monica, attendo il tuo parere...qualunque esso sia!!!!

Besos

domenica 4 novembre 2012

Poco tempo e tanto sapore ...

Il gentile addetto alla pescheria ha strabuzzato gli occhi quando ho chiesto " Due tranci di tonno pinna gialla ....da 800 grammi cadauno."
Anche le madame in coda non hanno potuto che storcere il naso, una coraggiosa seguace della Parodi mi ha apostrofato con sufficienza " Ma non sa che una fetta così spessa una volta cotta sarà per forza stopposa? ".
Opzione 1 : mandarla a vedere qualche pseudo cuoco in TV 
Opzione 2:  fare una bella scena alla Ramsay ( quanto vorrei lavorare con un tipo del genere... scintille in cucina! )
Opzione 3 : tacere.
Penso alla 2 e scelgo la 3.
Poi, quando arrivo in cucina preparo i 4 filetti eliminando la spina dorsale ma tenendo la pelle.
Li passo nella farina senza glutine. poi, con l'olio evo precedentemente aromatizzato a 80° all'alloro ed aglio novello li faccio dorare in padella.


Non sfumo al vino bianco: voglio il sapore originale.
Pochissimo sale rosa, polpa Mutti e capperi sotto sale ( e non all'aceto, per favore.)
Cinque ( 5 ) minuti di cottura.


E se questi sono stopposi...

Enrico aka Psycook



sabato 1 settembre 2012

Arieccoci...la ricetta del buon ritorno.

Settembre, finalmente. Per chi è appena ritornato, per chi sta per partire ed anche per chi non è ancora andato in vacanza : una ricetta facile facile che ci aiuterà a sentire in bocca il buon sapore dell'estate ( che pare proprio finita già oggi 1 settembre. Mah?)

Mousse di pomodoro "Cuore di bue" e crema di bufala.


Per 4 persone
Gr 500 pomodoro Cuore di bue
Gr 400 mozzarella di bufala
Dl 0,5 olio evo
Sale rosa
Pepe
Basilico
Gr 4 agar agar
Preparazione:
Pelare il pomodoro dopo averlo sbollentato, privarlo dei semi. Passarlo al mixer ed Intiepidire su fuoco bassissimo in modo da potervi sciogliere l'agar agar ( polvere di alga addensante).
Salare, pepare e aromatizzare con poco basilico genovese a foglia piccola. A parte passare la mozzarella, unirvi l'olio ed aggiustare di sapore.  
Disporre la crema di pomodoro in coppa o piccola terrina e raffreddarla. Una volta addensata finire con la crema di mozzarella ed una goccia di olio evo.

Da provare prima che la temperatura esterna ci ricordi che l'autunno è già qui!



Ciao, cipa!



mercoledì 1 agosto 2012

Buone vacanze, e buon Aperitivo con....


Un' idea originale  per stupire ospiti e/o amici che verranno a trovarci in questo torrido Agosto.
Una parte  di Aperol alla quale ho aggiunto a freddo 1/3 del suo volume di Brut, qualche goccia di Angostura e, dopo aver appena intiepidito il tutto, 4 gr per litro di agar agar. Il tutto raffreddato in forma a goccia.
E poi, Frollini al Beaufort e un filetto di peperone passato alla fiamma.
Il mio modo di augurare Buone vacanze a tutti!


Frollini al Beaufort

Ingredienti:
-140g di Beaufort
-100g di burro
-200g di farina
-3 rossi d’uovo + 1 per la doratura
-sale e pepe

Preparazione:
-grattugiare 100g di formaggio e tagliare il resto in piccole fette per la rifinitura.
-mescolare il burro morbido con la farina in un recipiente;aggiungere il Beaufort grattugiato , i 3 rossi ,sale e pepe.
-formare una sfera con l’impasto e lasciarla riposare per circa 3 ore al fresco.
-preriscaldate il forno a 180° ,stendere la pasta ad 1 cm di spessore quindi formare  a piacere
-disporre su una teglia con carta da forno , spennellare con il rosso d’uovo sbattuto con un cucchiaio di latte e finire con una sottile fetta di Beaufort.
-cuocere  per 12/15 mn 

Ci si vede a Settembre.

Enrico aka Psycook

domenica 20 maggio 2012

Coniglio, ma di Carmagnola...

La razza si chiama "Coniglio grigio " ed a Carmagnola, in provincia di Torino è il cult degli allevatori.

Tant'è che si cerca di preservarla -giustamente - controllando la purezza della razza. Mi pare giusto, visto che il ns. coniglio ha una carne assolutamente squisita.
Coniglio farcito con julenne di verdure al timo
Ingredienti per 10

Coniglio da kg 1.8 circa n. 1; farcia di pollo g 400; fegatino di coniglio n.1; rognoncini n. 2; olio di oliva dl 2; erbette fresche tritate gr 80; brunoise di peperoni g 50; fondo bruno di coniglio g 100; mix ve
rdure ( zucchine, carote, porri o cipollotti ) g 300; sale e pepe. 


Preparazione

Disossare delicatamente il coniglio staccando le cosce e le spalle; togliere il fegato ed i rognoncini rosolandoli separatamente in padella; appiattire il coniglio attraverso la pellicola trasparente; condire e aromatizzare con sale, pepe, rosmarino, salvia e timo il tutto tritato fine; spalmare poi la farcia di pollo, decorare con il fegato e i rognoncini tagliati a listarelle ed i peperoni in brunoise scottati appena in padella; arrotolare il coniglio ben stretto, avvolgere nella stagnola; e cuocere in forno misto a 160°C per 30/35 minuti; raffreddare, tagliare a fettine di circa 4/5 mm di spessore, ricomporre il coniglio per poterlo scaldare servire ben caldo in ragione di tre fette per persona, guarnire a piacere.
A parte tagliare in julienne le verdure, passarle al vapore e poi in padella con burro al timo.
Un piatto da connaisseurs.
A presto
Enrico aka psycook

lunedì 14 maggio 2012

ERAORA....


Ritornano gli appuntamenti con le lezioni di cucina tenute da Chef Enrico: in zona Piazza Massaua, a 50 metri dalla fermata Metro una ghiotta occasione per approfondire le proprie conoscenze culinarie.
In programma:
  • Antipasti caldi: Le Quiches, Gli Sformati, I Soufflès
  • Antipasti freddi: Le Mousse,Gli Smoothies, I Carpacci di carne e pesce
  • La cucina energetica : benessere con il cibo
  • La cucina senza glutine
  • Il pesce: Sfilettare e preparare i Carpacci e le marinate, la cottura al cartoccio, in crosta di sale alle erbe e di pane
  • I dessert al cucchiaio: Mousse di cioccolato bianco e fondente, Crema catalana, Biancomangiare, Bavarese ai frutti di bosco...
  • Pasticceria : le Torte classiche ed i Cupcakes

E gli argomenti a richiesta!
  • Ogni lezione (dalle 18,45 alle 21,30) comprende la preparazione dei piatti e la loro degustazione. Le materie prime sono fornite dallo Chef!

    Gli incontri verranno effettuati al raggiungimento del numero limitato a 12 partecipanti: scegliete l'argomento che preferite!
www.chefenricobricarello.it

A presto!!!

mercoledì 25 aprile 2012

Ceviche Mexicano

Quando lo Chef Jaramillo mi ha proposto di assaggiare ..."il miglior Ceviche del sud America" mi sono permesso di fagli presente che il piatto in questione è peruano...




Si è offeso, è partito in cucina ed è arrivato .."uno dei migliori " Ceviche del sud America  secondo me...
Si perchè ho trovato ottimo il pesce "coronel", molto buono il condimento con lime ed ajì dolce, perfetta la marinatura e assolutamente originale l'accompagnamento con Tortillas  mais 100% tonde biscottate.
Ma...non mi piace la prepotenza del coriandolo fresco che ha messo in secondo piano la dolcezza del pescato.
De gustibus, ragazzi!
D'altronde non sono mica qui a prendere a schiaffi i peperoni gialli finchè diventano rossi...O no ?


Saludos, amigos.


Enrico aka Psycook

domenica 4 marzo 2012

Nessun titolo

Per gli occhi, certo...ma anche per il palato, visto che il "Sablè salato al peperone con goccia di Campari gelé" è una ottima idea per un finger da aperitivo..


Gli altri piatti fotografati da Enrico Muraro nello spazio dedicato del  mio sito personale.



Cheers!
Enrico aka psycook


Non dimenticate di cliccare sulla moschina...sempre che il post vi sia piaciuto!!! 

martedì 8 novembre 2011

Fast & curious sine glutine

Un appuntamento con un prodotto ready to eat della Schar: le "Tagliatelle ai funghi porcini" pomposamente definite come italian taste..
Senza glutine, quindi l'assaggio definitivo è affidato a  Manuela, celiaca buongustaia.
Da parte mia noto che la confezione non riporta le caratteristiche dietetiche, si limita alle indicazioni di legge .
La preparazione prevede passaggio in microonde a 750 W per 5 minuti.

L'aspetto del piatto ad avvenuta rigenerazione è decisamente poco invitante: colori smorti anche se il profumo lascia sperare.
Al palato le tagliatelle risultano gommose, il gusto vede prevalere il fungo secco e troppo salato per un risultato ..."non buono, in definitiva insufficiente a fronte - anche - del prezzo di vendita ..." Manu dixit.
Che dire... neanche a me sono piaciute, ma se penso che tra poco dovrò assaggiare il parto di G. Marchesi...l'ineffabile polpetta di  Mc Donald's spacciata per specialità italiana... mi convinco che al peggio non c'è e non ci sarà mai fine.
Boh?
Saluti & polpette avvelenate
Enrico aka Psycook.

martedì 11 ottobre 2011

Fast & curious

Per la serie "Delikatessen al supermercato"ecco le "Lasagnes à la Bolognaise" in versione Halal che ho
testato in orario consentito dal Ramadan  e dopo una giornata di digiuno per...acuire il gusto e tener sotto pressione le mie papille!!
Di grande impatto la dicitura in etichetta ...la Ditta produttrice è associata alla Moschea di Parigi per garantire la produzione 100% Halal...e completa la descrizione di Ingredienti e modalità di preparazione : in 3 minuti le nostre lasagne sono nel piatto.
Già in forno si sprigionano aromi nordafricani:piacvole il coriandolo e- mi pare - anche harissa...
Purtroppo il risultato non è altrettanto godurioso al palato: il pomodoro risulta decisamente a base acisa, e se la sfoglia è piuttosto consistente e non scotta, la carne della "bolognaise" è tritata troppo, troppo finemente con un effetto segatura per niente piacevole.
Si sente moltissimo l'aglio in polvere - che personalmente non gradisco - e la cipolla anch'essa secca.
E se il giudizio al palato è decisamente insufficiente, altrettanto non si può dire per i colori  super che ho trovato:
  • nella confezione, con il giallo anni 70 che sarebbe piaciuto a Warhol
  • nel piatto, carico di rosso mattone e dai riflessi all'olio...
Che dire, Officucina inizia con questa provocazione.
Ma chi di voi avrebbe avuto l'idea di provare le stupende Lasagnes à la Bolognaise Zakia?

Ciao!