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domenica 24 marzo 2013

Ci vuole Cuore...

Soprattutto in giornate come queste, quando il cielo è così grigio da far paura. Se vogliamo che un poco di calore scaldi corpo ed anima, non resta che preparare un classico della pasticceria di conforto.

Il "Tortino dal cuore fondente"
Gr 80 burro
Gr 150 cioccolato fondente extra
Gr 15 cacao amaro
N° 2 uova intere  ed 1 tuorlo
Gr 80 zucchero fine ( Zafiro da pasticceria)
Gr 20  mix Farina G/F
Vanillina
Pizzico di sale

Sciogliere a bagnomaria tiepido il fondente spezzettato, aggiungervi il burro in fiocchi.
A parte montare per bene le uova intere ed il tuorlo con lo zucchero, aromatizzare con la vanillina.
Aggiungere il cioccolato arricchito al burro facendo attenzione a non smontare troppo il composto.
Infine amalgamare con cacao amaro e farina precedentemente setacciate insieme.
Imburrare gli stampini prescelti e spolverarli con cacao, infornare a 180° per 15 minuti.
Servire caldi con panna semiliquida.
A mio padre sarebbero piaciuti.

Saluti &...giriamo un'altra pagina di vita.

Enrico aka Psycook



venerdì 25 gennaio 2013

Scuola di cucina...quella vera!

Che differenza c'è tra una "Scuola di cucina" nella quale un/una pseudo Maestro/a improvvisa una lezione tematica ed una di quelle VERE?
Per scoprirlo basterebbe paragonare ciò che viene propinato in giro per la città con il programma didattico proposto da "La scuola" della Associazione Cuochi Torinesi di Via Bogino che, tra l'altro, è stata fondata nel 1722, mica l'altro ieri......

Certo , il mio parere è influenzato dall'essere ogni giorno nei laboratori dell'IPSSAR a combattere con frotte di aspiranti cuochi quattordicenni... ma la sostanza non cambia.

Quindi ho accettato con piacere l'invito pervenuto da parte di Lamberto Guerrer, presidente ACT che mi ha ospitato in occasione dell cena finale del corso di cucina tenuto dal collega Chef Claudio Forti.


Non sono stato sorpreso più di tanto quando ho visto con che professionalità i partecipanti hanno dato sfogo alla loro bravura presentando un Menu tanto semplice quanto originale.

  • Amuse bouche di crema di patate viola e chips delle stesse, un uovo di quaglia presentato con rigore ed un canapè con filetto di maiale marinato.
  • Una sfoglia leggerissima farcita alla crema
  • Agnolotti alle castagne e toma
  • Un tris di pescato dalle cotture classiche
  •                         Una bavarese tricolore con ganache di cioccolato bianco.


Il tutto semplice ma mai banale: l'essenziale delle tecniche che ogni buon cuoco dovrebbe conoscere.
Chapeau.
Consiglio vivamente la frequenza dei Corsi ACT a coloro che non si fanno buggerare dai soliti noti che pontificano da pseudoscuole di cucina e che sicuramente non sanno da che parte cominciare a tirare una pasta sfoglia come si deve.


PS:Anche Bruno Gambarotta, a tavola con me è dello stesso parere!

   Saluti & "Basta ai falsi chef!!!!"


Enrico aka Psycook



martedì 8 gennaio 2013

Ci siamo....

"Another day, another dime "....il tormentone che ogni giorno mi accompagnava durante le mie prime esperienze di cuoco all'Estero.
Ora è diventato "Un altro anno.." ma il dime non si è rivalutato. Non mi pare un bel segnale.
Detto questo, delizio le papille dei miei amici con la ricetta che ha riscosso un bel successo lo scorso S. Silvestro quando ho avuto la ventura di agire come Personal Chef presso la residenza invernale di affezionati Clienti.


Petto d'anatra - detto Magret - alla glassa di arancia

6 persone

N° 3 magret di anatra  ( peso medio 400 grammi cad)
Gr 60 burro
Dl 3 succo di arancia Navet e la sua scorza
Sale, pepe bianco
Profumo di Cointreau


Eliminare la parte eccedente del grasso di petto ed incidere la polpa.
Marinare per 6 ore la carne con il succo di arancia.
Sbianchire la scorza di arancia ( solo la parte colorata ) ed eliminare l'acqua.

Salare, pepare e dorare in padella con il burro e spicchi di arancia.
Eliminare il grasso in eccesso, bagnare con la marinata e cuocere in forno a 65° al cuore.
Scaloppare
Tirare la salsa , aggiungervi il Cointreau e fiammeggiare.
Terminare con la scorza tritata.


Io ho abbinato dei Rosti, mi piaceva la nota dolce della patata che media la succulenza del piatto.

Pas mal.

Saluti e speranze a tutti
Enrico aka Psycook

venerdì 21 dicembre 2012

La ricetta di Natale....con fantasia!

E' l'ora degli Auguri.
E se è vero che le lenticchie portano fortuna e non devono mancare in tavola, perchè non approfittarne per provare una ricetta diversa dalle solite Lenticchie con lo Zampone e cimentarsi nella preparazione di una ottima  zuppetta  detta 


DAL DI LENTICCHIE ROSSE”

12 PERSONE

Gr 800 lenticchie rosse decorticate
Dl 5 Yogurt intero
Gr 150 Ghee( burro chiarificato) od Olio di oliva
Curcuma q.b.
Peperoncino rosso
Mostarda in grani ( poca, mi raccomando!)
Zucchero di canna
Sale q.b


Lavare le lenticchie, metterle i pentola con acqua – almeno 6/7 litri - , salare e aromatizzare con la curcuma.
Cuocere per 45 minuti .
Nel frattempo sbriciolare il pepe, aromatizzare il Ghee o l'olio con i grani di senape.
Aggiungere lo yogurt e l'elemento aromatizzante alle lenticchie, terminare la cottura, spolverare con lo zucchero e disporre in ciotole.

Servire con pane naan o, magari con un bel Pan Brioche ripieno al cotechino tradizionale.


Sia come sia, arrivederci nel 2013!

Enrico aka Psycook

sabato 15 dicembre 2012

Azzurro, pulito, buono:lo sgombro "cavalla"


Sgombro "cavalla" scottato al concassè 

Un pesce “povero” per definizione,ma ricco di Omega 3 ed amico della dieta mediterranea, il colore del pomodoro, qualche erba aromatica... ed il piatto forte è servito!

Ingredienti per 4 persone

N° 8 tranci di sgombro da Gr 200 caduno
N° 8 fette sottilissime di prosciutto crudo o lardo
Gr 250 polpa di pomodoro
dl 1 vino bianco secco
Dl 1 olio extra vergine di oliva
Sale, pepe bianco, basilico

Procedimento:
Avvolgere i tranci di pesce con il prosciutto.
Scaldare una padella – possibilmente antiaderente -  ungere con poco olio e dorare il pesce “incamiciato” per pochi minuti.
Sfumare con il vino bianco, salare e pepare.
Bagnare con il rimanente olio extravergine al quale avremo aggiunto il basilico tritato.
Passare velocemente in forno a 160° per 10 minuti.

Servire accompagnando con trito di polpa di pomodoro a crudo.


Il Consiglio di Psycook:
Al momento dell'acquisto controllate la freschezza del pesce: occhi brillanti, branchie rosse e carne soda sono segnali importanti per la riuscita della ricetta.

E mi pare di sentire il rumore del mare.

Enrico aka Psycook


martedì 20 novembre 2012

A grande richiesta....

Capita di doversi fermare un attimo per pensare a ciò che si deve - o non deve - fare, alle ricette che ha senso far conoscere inserendole in Officucina, uno spazio che ho sempre gestito da vero professionista, e chè è sempre stato apprezzato solo da chi di cucina ne capisce.
Visto che ormai nel web c'è di tutto e di più, e la stragrande maggioranza di ciò che è proposto rasenta la banalità - vero, Chef Corelli? - o è frutto sovente del copia incolla, ecco la mia decisione di focalizzare i miei interventi su temi "classici", ricette vere che possono ancora dare molto. Per cui:

Mon "Poulet au citron"



Se a Bresse, luogo di eccellenza avicola, la ricetta è incentrata su Poulet , limone e pochi altri ingredienti, nel Sud della Francia il piatto vede un arricchimento in stile “Mediterraneo” , con colori e sapori che si caricano di influenze maghrebine, fino a convergere nella Tajine nordafricana...

La ricetta del nostro Poulet au citron non può che risultare dalla mediazione tra le diverse
tradizioni, ed è questa la versione che Chef Enrico propone agli appassionati gastronomi che vogliono ricreare sapori ed emozioni uniche.

Ingredienti per 4 persone

N° 1 pollo giovane da Kg 1, 300 circa
Gr 200 cipolle bianche
N°2 spicchi di aglio
N° 2 limoni bio maturi
N° 1 limone bio verde
Dl 0,5 olio di oliva
Gr 30 burro
Prezzemolo o cardamomo fresco tritati a piacere
Profumo di zenzero ( trito finissimo)
Sale, pepe bianco
Dl 1 vino bianco secco
Farina q.b.

Pulire ed eviscerare il pollo. Tagliarlo in 4 pezzi .
Pelare il limone verde e tritarne la buccia finemente. Aggiungerla allo zenzero , al prezzemolo e tenere in fresco.
Spremere i limoni, aggiungervi il vino bianco, salare e pepare.
Immergere in questo composto il pollo e lasciar marinare per 1 ora.
Scaldare olio e burro in una pentola in ghisa, aggiungervi gli spicchi di aglio “vestiti” e la cipolla tritata.
Scolare, infarinare e dorare in pentola il pollo.
Salarlo, continuare la cottura bagnando con la marinata – aggiungendo se necessario poco brodo di pollo o vegetale – a pentola coperta.
Dopo 30 minuti togliere gli spicchi di aglio, porre in disparte il fondo di cottura e passarlo al mixer.
Disporre il pollo nel piatto di portata, velare con la salsa ottenuta e terminare con il trito di zenzero, limone e prezzemolo ( o cardamomo se preferiamo un sapore più deciso).

Il consiglio dello Chef Enrico:

Per ottenere un sapore più “ francese” è possibile aggiungere, alcuni minuti prima della fine cottura, 1 Dl di panna liquida, mentre se preferiamo un tocco mediterraneo basterà arricchire il pollo in cottura con pomodori in quarti ed olive verdi snocciolate.

domenica 4 novembre 2012

Poco tempo e tanto sapore ...

Il gentile addetto alla pescheria ha strabuzzato gli occhi quando ho chiesto " Due tranci di tonno pinna gialla ....da 800 grammi cadauno."
Anche le madame in coda non hanno potuto che storcere il naso, una coraggiosa seguace della Parodi mi ha apostrofato con sufficienza " Ma non sa che una fetta così spessa una volta cotta sarà per forza stopposa? ".
Opzione 1 : mandarla a vedere qualche pseudo cuoco in TV 
Opzione 2:  fare una bella scena alla Ramsay ( quanto vorrei lavorare con un tipo del genere... scintille in cucina! )
Opzione 3 : tacere.
Penso alla 2 e scelgo la 3.
Poi, quando arrivo in cucina preparo i 4 filetti eliminando la spina dorsale ma tenendo la pelle.
Li passo nella farina senza glutine. poi, con l'olio evo precedentemente aromatizzato a 80° all'alloro ed aglio novello li faccio dorare in padella.


Non sfumo al vino bianco: voglio il sapore originale.
Pochissimo sale rosa, polpa Mutti e capperi sotto sale ( e non all'aceto, per favore.)
Cinque ( 5 ) minuti di cottura.


E se questi sono stopposi...

Enrico aka Psycook



lunedì 15 ottobre 2012

E' ora di Tumin al verde.

Ho deciso: al mercato ci sono il prezzemolo piccolo, l'aglio bianco e le cipolle bionde.
A casa il peperoncino appena seccato, l'aceto di Barbaresco ( tra l'altro...sarà meglio fare un salto a "Piacere, Barbaresco " per rimpinguare la cantina) e l'olio di Imperia.
Due belle confezioni di Tomini freschi, sale, poca mollica di pane g/f, una punta di senape.


Il resto va da se'.

E se fuori inizia l'autunno sono ancora più buoni.

Saluti & aliti barocchi.
Enrico aka Psycook


venerdì 21 settembre 2012

La classe non è acqua ( anche se di mare ... ) ..


Esistono alcune ricette che - se presentate in maniera diversa dal solito - possono assumere una personalità del tutto inaspettata.
In questo caso ho trasformato la semplice "Zuppa di pescato" alla marsigliese , ovvero con il pesce a tocchetti e\o tranci, in un una tavolozza di colori , uno pseudo-collage di ingredienti.Un bel risultato visivo ed altrettanto piacevole al gusto.Da provare con la Rouille e un sottilissimo crostino di pane passato al forno.




Per 6 persone
Pesce sfilettato misto ( triglie, pescatrice, san pietro, branzino ) Gr 800
Cozze Gr 500
Gamberi o gamberoni N° 6
Pomodoro in concassé gr 250
Sedano, cipolla, carota
Vino bianco secco
Gambi di prezzemolo
Olio e.v.o.
Sfilettare i pesci, preparare un fumetto di pesce con le lische e le verdure aromatizzarlo ai gambi di prezzemolo e tenerlo in caldo.Sbarbare e spurgare le cozze e tenerle in frigorifero.Disporre tutti i pesci in filetto in teglia, velare con poco fumetto e passare velocemente in forno con olio evo.Porre in piatto di portata, completare con il fumetto bollente e dadolata di pomodoro.

Gnam!

Saluti a tutti
Enrico aka psycook 

sabato 1 settembre 2012

Arieccoci...la ricetta del buon ritorno.

Settembre, finalmente. Per chi è appena ritornato, per chi sta per partire ed anche per chi non è ancora andato in vacanza : una ricetta facile facile che ci aiuterà a sentire in bocca il buon sapore dell'estate ( che pare proprio finita già oggi 1 settembre. Mah?)

Mousse di pomodoro "Cuore di bue" e crema di bufala.


Per 4 persone
Gr 500 pomodoro Cuore di bue
Gr 400 mozzarella di bufala
Dl 0,5 olio evo
Sale rosa
Pepe
Basilico
Gr 4 agar agar
Preparazione:
Pelare il pomodoro dopo averlo sbollentato, privarlo dei semi. Passarlo al mixer ed Intiepidire su fuoco bassissimo in modo da potervi sciogliere l'agar agar ( polvere di alga addensante).
Salare, pepare e aromatizzare con poco basilico genovese a foglia piccola. A parte passare la mozzarella, unirvi l'olio ed aggiustare di sapore.  
Disporre la crema di pomodoro in coppa o piccola terrina e raffreddarla. Una volta addensata finire con la crema di mozzarella ed una goccia di olio evo.

Da provare prima che la temperatura esterna ci ricordi che l'autunno è già qui!



Ciao, cipa!



domenica 22 luglio 2012


Se riuscite a trovare il vero Moscardino  (si differenzia dal piccolo polpo per una caratteristica peculiare: ha una sola fila di ventose per ogni tentacolo anzichè due  ) è in assoluto la miglior ricetta da provare.
Parola di Giovane marmotta. :-)


Moscardini in zimino alla ligure


Zimino”, un termine molto particolare che in tutta la riviera della Liguria viene dato al piatto di pesce cucinato con le erbe spontanee dell'entroterra.
Un piatto dei pescatori, talvolta preparato sulla barca all'arrivo dalla pesca: facile, rapido ed assolutamente tipico.
Ingredienti per 4 persone

Gr 800 moscardini puliti
Gr 500 Erbette ( biete o costine )
Gr 100 cipolla bianca
Dl 2 vino bianco secco
Dl 1 olio extra vergine di oliva
Sale, pepe bianco.

Procedimento:

Tagliare a pezzi i moscardini e lavarli in acqua fredda in modo da eliminare ogni traccia del loro inchiostro.
Lavare e tagliare grossolanamente le erbette.
Tritare la cipolla bianca e dorarla con l'olio extravergine in un tegame – meglio se in terracotta.
Aggiungervi i molluschi, alzare la fiamma e lasciar insaporire.
Bagnare con il vino bianco secco, farlo evaporare , salare e pepare.
Abbassare la fiamma, aggiungere le erbette e cuocere a pentola coperta per 15 minuti.
Aggiustare di sale , servire con crostini di pane casareccio.

Dimenticavo, è meglio non cuocere troppo lo zimino: meglio croccante che gommoso
!
Saluti & molluschi 

Enrico aka Psycook





venerdì 13 luglio 2012

Fresche, buone, estive.


Zucchine ripiene alla contadina

Ingredienti per 4 persone

Gr 500 Zucchine
Gr 250 polpa di vitello
Gr 100 salsiccia fresca
Gr 20 pane grattugiato
Gr 50 Parmigiano Reggiano
N° 2 tuorli di uovo
Gr 50 panna liquida
Sale, pepe, noce moscata.


Le attrezzature:vaporiera, tagliere, teglia da forno, boule ( contenitore ) in acciaio, sac à poche ( tasca per ripieni)

Procedimento:
  • Lavare e tagliare a metà la verdura. Cuocerla quindi a vapore mantenendola croccante e raffreddarla in acqua ghiacciata una volta cotta per interrompere la cottura. (Se si volesse cuocere in pentola con acqua, è necessario immergere la verdura solo quando l'acqua è in ebollizione ).
  • Nel frattempo miscelare in una boule ( contenitore ) di acciaio la carne trita,con la salsiccia privata della pelle e tutti gli altri ingredienti in modo da ottenere un composto morbido.
  • Vuotare le verdure con l'aiuto di un cucchiaio eliminando la parte centrale che verrà in parte aggiunta e al ripieno per dare umidità al composto.
  • Riempire quindi le zucchine e insaporire a piacere , magari con profumo di origano o basilico.
  • Disporre in teglia con carta da forno e gratinare a 160° per 10 minuti circa.

Un ottimo piatto servito sia caldo che freddo, ed una ricetta per la quale si prestano tutti i tipi di zucchine, sarà la fantasia del cuoco a decidere!

Saluti & cucurbitacee

Enrico aka Psycook

sabato 7 luglio 2012

U Pistu!


Un primo piatto estivo, veloce e saporito,a me piace condire la pasta in modo esagerato e finire facendo scarpetta...con il pane di semola siculo.

Pennette al pesto siciliano

Il “Pesto“ alla siciliana: un condimento molto particolare nel quale il profumo delle mandorle si sposa con quello del pomodoro crudo , dell'origano e del pecorino dolce....

Ingredienti per 4 persone
Per il pesto
Gr 500 pomodori maturi
Gr 20 mandorle dolci
N° 1 spicchio d'aglio
Gr 50 pecorino dolce o “Primo sale” siculo
Dl 12 Olio extra vergine di oliva
Sale, pepe, origano secco.
Gr 400 pasta secca tipo Penne, Fusilli o Reginette

Procedimento:
Sbollentare i pomodori per pochi secondi, togliere la buccia ed eliminare i semi interni.
Mixare ( frullare) quindi con le mandorle, l'aglio, l'olio per pochi secondi senza che il Pesto si scaldi a contatto con le lame del mixer.
Salare , pepare ed aromatizzare con il formaggio grattugiato e l'origano .
Un condimento che può essere conservato in un recipiente a chiusura ermetica per qualche giorno in frigorifero.
Cuocere quindi la pasta preferita in abbondante acqua salata ( 1 litro per ogni 100 grammi di pasta), scolare, disporre in piatto condendo con il Pesto siciliano rigorosamente a crudo.

Il Consiglio dello Chef:
Una bella spolverata di pecorino darà il giusto sapore al piatto. Vale la pena usare pasta di alta qualità prodotta con grano duro. Occhio alle etichette!.

Salutammo a vossìa. 

Enrico aka Psycook

sabato 5 maggio 2012

Un dessert

Comincia a fare caldo, o quantomeno un poco meno o freddo.
E' ora di preparare un dessert fresco, semplice e giustamente scenografico.
Alla ricetta ho aggiunto una base di pan biscuit ed ho lucidato con gelatina di albicocche.
Occhio al peso della colla di pesce: è sempre meglio pesarla prima dell'uso!


 Spuma al fior di latte con salsa di lampone


Ingredienti per 10
Panna fresca lt 0,5; latte lt 0,5; zucchero a velo g 130; stecca di vaniglia n° 1; gelatina in fogli g 18; coulis di lampone g 350. 


Preparazione
Mettere la gelatina a bagno in acqua fredda; portare quasi a bollore il latte con la vaniglia e lo zucchero a velo; aggiungere al latte caldo la gelatina ammorbidita e strizzata accuratamente, filtrare bene il tutto; lasciar freddare e unire la panna fresca semimontata; riempire gli stampini monoporzione; abbattere di temperatura e lasciar solidificare; sistemare nel fondo del piatto un po’ di coulis di lampone, sformare i dessert delicatamente bagnando il fondo dello stampino in acqua calda per facilitare la fuoriuscita e adagiarlo sopra il coulis; guarnire a piacere con guarnizione attinente e servire.
Coulis di lampone: preparare uno sciroppo con g 200 di acqua e g 100 di zucchero semolato, lasciarlo freddare e incorporarvi g 400 di lampone, frullare il tutto al cutter e filtrare.


Semplice!


Saluti a tutti
Enrico aka Psycook



mercoledì 25 aprile 2012

Ceviche Mexicano

Quando lo Chef Jaramillo mi ha proposto di assaggiare ..."il miglior Ceviche del sud America" mi sono permesso di fagli presente che il piatto in questione è peruano...




Si è offeso, è partito in cucina ed è arrivato .."uno dei migliori " Ceviche del sud America  secondo me...
Si perchè ho trovato ottimo il pesce "coronel", molto buono il condimento con lime ed ajì dolce, perfetta la marinatura e assolutamente originale l'accompagnamento con Tortillas  mais 100% tonde biscottate.
Ma...non mi piace la prepotenza del coriandolo fresco che ha messo in secondo piano la dolcezza del pescato.
De gustibus, ragazzi!
D'altronde non sono mica qui a prendere a schiaffi i peperoni gialli finchè diventano rossi...O no ?


Saludos, amigos.


Enrico aka Psycook

mercoledì 11 aprile 2012

Mayacuisine

Non è semplice trovare dei sapori "veri" in ristoranti che si trovano nel cuore di famose  località di villeggiatura....figuriamoci se poi si tratta di Playa del Carmen, frequentata da frotte di Americanos dai gusti culinari discutibili.
Ma, stufo di assaggiare Tamales, Maìs e Tacos dai carrettini che popolano le strade dell Yucatan ho azzardato una visita allo YAXCHE, il locale di Mayan cuisine più "in" della 5° strada di Playa.
Look Hollywoodiano, ma non Kitsch con alberi veri che si insinuano nella struttura a due piani del ristorante e tanto,tanto verde ad avvolgere la struttura: se non si guarda verso la strada sembra proprio di essere nella giungla. Bello.
Menù interessante , e comincio con i "Codzitos chaya y papa", ovvero tortillas farcite di patate e Chaya, sorta di spinaci selvatici.
Il tutto spolverato con  Queso Manchego morbido.
Un sapore delicatissimo, semplice ma allo stesso tempo  fortemente tipico, unico.
Mi piace, e non solo perchè il Capitan Marco Garcia e lo Chef David Reyes Jaramillo si preoccupano di sincerarsi del gradimento dei piatti con visite in sala ( e mi piacciono i colleghi che escono  - con cognizione - dalla cucina), ma perchè è solo l'inizio di una serie di esperienze di gusto che farò nei giorni a venire!


Excelente, hombres!


Saluti & sombreri
Enrico aka Psycook.

sabato 31 marzo 2012

Buona Pasqua...


Auguri a tutti... ed una ricetta che potrebbe fare la sua bella figura durante il pranzo tradizionale:


Mantecato di baccalà con passata di ceci

Ingredienti per 6
Baccalà ammollato kg 500
Patate sbianchite g 400
Spicchi di aglio n 1
Scalogno g 30
Latte dl 3
Panna dl 2
Ceci g 500
Mazzetto aromatico n 1
Cipolla e sedano g 200
Olio di oliva extravergine g 200
Sale e pepe.

Preparazione
Ammollare il merluzzo salato ( baccalà ) per almeno 24 ore cambiando spesso l’acqua. Se invece preferite usare lo stoccafisso  è meglio ammollarlo per 2 giorni in acqua fredda, cambiandola frequentemente e, una volta tagliato a pezzi e cuocerlo in acqua bollente per 10 minuti, quindi  raffreddarlo e pulirlo per ottenere solo la polpa, eliminando le eventuali lische.
Ammollare i ceci per 12 ore. Cuocerli in una casseruola con soffritto di olio, cipolla e sedano tritati, mazzetto aromatico e aglio, coprire a filo di acqua. Frullare al termine e regolare sapidità e consistenza.
In una casseruola soffriggere l’aglio in camicia e lo scalogno tritati con poco olio, unire il baccalà e bagnare con vino bianco. Far evaporare e aggiungere il latte e la panna, portare ad ebollizione e cuocere per circa mezz’ora a fuoco basso girando spesso. Unire poi le patate a pezzi e continuare la cottura per circa 30 minuti. Far intiepidire il composto e sbriciolarlo con il cucchiaio o frullarlo regolando di sapidità.
Al momento del servizio disporre la crema di ceci calda sul fondo del piatto, sistemare al centro il baccalà e accompagnare con olio extravergine.

Da abbinare con un Bianco aromatico, magari un bel Gewurtz atesino...che ne dici, Marco?

Saludos, amigos...me ne vado a Tolum ad assaggiare i più piccanti Ajì del Mondo!!

Non dimenticate di cliccare sulla moschina...sempre che il post vi sia piaciuto!!!